La notte è un gatto randagio di artigli e parole di rochi respiri alla luna la notte è un'accesa fenice di versi bruciati in ceneri antiche la notte è un bianco fantasma che beve il mio sangue da calici incisi di segni cifrati la notte è una vecchia barbona che sfoglia le foto del tempo su piccoli fuochi che beve sorrisi da opache bottiglie in giochi di nuvole e stelle distesa su chiari silenzi perduta tra immobili sguardi la notte è una mano leggera che scivola lenta e sottile dal cielo al mio tempo perduto.